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Movimento Cinque Stelle: "Stile PD: grande opera = grande appalto = grandi costruttori = grande spot elettorale (e zero democrazia)"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Fin dall'inizio di questa campagna elettorale il MoVimento 5Stelle Pisa è stato accusato di rappresentare il fronte del NO a tutte le proposte avanzate dal PD e dal suo Sindaco (uscente) Filippeschi.

Eppure in tutte queste settimane di campagna elettorale è stato proprio il “trasparente” primo cittadino che si è sempre rifiutato di confrontarsi pubblicamente con la candidata 5 Stelle Valeria Antoni e con tutti gli altri candidati.

Ogni qualvolta era in programma un pubblico confronto, il sindaco PD si è fatto sostituire da uno dei suoi soliti “yes man” di partito e come un bambino non si è assunto la responsabilità di “difendere” il lavoro fatto (male) a palazzo Gambacorti negli ultimi 5 anni (ma sono almeno 15 della sua maggioranza). Stiamo assistendo alla “fuga del sindaco” da ogni confronto democratico (ma non è il nome del suo partito?).

Contemporaneamente ascoltiamo quotidianamente dichiarazioni senza contraddittorio, annunci di “grandi opere” in puro stile PD: grande opera = grande appalto = grande impresa costruttrice = grande spot elettorale.

L'ultima in ordine di tempo è il ponte ciclo-pedonale sulle piagge, che sia chiaro iniziativa lodevole, che però a nostro avviso è fumo negli occhi (ricorda tanto il ponte sullo stretto di Messina, ovvero un ponte progettato tra 2 non-autostrade). Un progetto di questo tipo non può non essere inquadrato in una visione più ampia che riguardi la rete di piste ciclabili (o più in generale la mobilità alternativa).

Mentre lo stato (e la qualità) delle piste ciclabili a Pisa è semplicemente vergognoso.

Eppure, già immaginiamo il sindaco annunciare, magari alla festa di Sant'Ubaldo in mezzo ai cittadini, la nuova “grande opera” con tanto di profetico taglio del nastro inaugurale.

Per il sindaco è ovviamente irrilevante che sia praticamente impossibile pedalare in sicurezza da Riglione alla grande opera. Perchè una volta soppravvissuti al traffico della Toscoromagnola si potrà attraversare in tutta sicurezza l'Arno fino alle Piagge, che idiozia!

Il Movimento 5 Stelle si chiede, se non sia opportuno prima di tutto mettere in sicurezza le ciclabili che dalla città vanno in direzione di tutti quei quartieri che di fatto sono isolati, anche per la mancanza di trasporti pubblici degni di questo nome. Quartieri che sono collegati al centro solo con l'uso dell'automobile. E semmai, successivamente, pensare ad un ponte ciclo-pedonabile, da verificare in quale punto.

E' prioritario pensare prima al ponte e successivamente alla strada che porti al ponte stesso o viceversa?

Marina, Riglione Oratoio, Putignano, Sant'Ermete, la Vettola, San Piero, ma anche il Cep e Barbaricina sono quartieri dimenticati da questa amministrazione, sono le prime “vittime” delle “grandi opere”.

Il MoVimento 5Stelle Pisa ha una diversa visione della città, a Pisa nessun quartiere o frazione deve “rimanere indietro”. Riteniamo che Pisa non abbia bisogno di “grandi opere”, da 70 milioni di euro come il PeopleMover, ma piuttosto di 70 piccole opere da 1 milione di euro. Pisa necessita di un piano straordinario di manutenzione della città. Solo in questo modo si può pensare che l'investimento ricada completamente sulla città dando lavoro alle imprese locali e non alle “solite “ grandi imprese del cemento.

Ed è proprio per questa diversa visione della città che vorremmo un pubblico confronto con il primo cittadino, chissà magari proprio sulle Piagge, noi a Sant'Ubaldo ci saremo!

Comunque vada ci vediamo palazzo Gambacorti, sarà un piacere!

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