Giovedì, 24 Giugno 2021
Politica

Pirogassificatore Castelfranco: l'interrogazione Udc alla giunta regionale

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

OGGETTO: In merito al progetto di realizzazione di un impianto di incenerimento rifiuti nel comune di Castelfranco di Sotto/ e all'ambito di applicazione delle procedure previste dalla LR 35/2011. Interrogazione a risposta orale.

I sottoscritti Consiglieri regionali, in riferimento al progetto di realizzare un impianto di incenerimento di rifiuti (c.d. piro-gassificatore) sul confine tra i comuni di Castelfranco di Sotto e Santa Croce sull'Arno, su iniziativa della società Waste Recycling, depositato in data 30 marzo 2010, e pubblicato sul BURT lo scorso 31 marzo 2010;

CONSIDERATO
- che tale progetto, pur a posteriori della chiusura della procedura di verifica di assoggettabilità ambientale, è stato sottoposto, su iniziativa dell'amministrazione comunale di Castelfranco di Sotto, a processo partecipativo, secondo la legge regionale n. 69/2007 sulla partecipazione, e che tale processo, con un onere finanziario di 132 mila euro, dei quali 45 mila erogati dalla Regione Toscana, è stato avviato il 14 ottobre 2010 per concludersi il 9 aprile 2011, con esito inequivocabile visto che la "Giuria dei cittadini", prevista dalla procedura ha bocciato, all'unanimità, il progetto;

- che nonostante ciò la società proponente ha comunque depositato il progetto definitivo dell'impianto 1'11 aprile 2011;

- che sul progetto di realizzazione del cosiddetto "piro-gassificatore" si sono espressi sia il Consiglio Comunale di Castelfranco di Sotto che il Consiglio Provinciale di Pisa,
i quali hanno entrambi espresso, all'unanimità, parere contrario;

- che il 28 settembre 2011 si è tenuta la Conferenza dei Servizi, convocata dalla Provincia di Pisa, che doveva definitivamente autorizzare la realizzazione dell'opera, e che invece non ha espresso parere favorevole, esprimendo " la propria difficoltà a concludere il procedimento con il rilascio di atto autorizzatorio ancorché in presenza
di pareri ambientali favorevoli";

- che a fronte di tale esito il legale rappresentante della Waste Recycling ha preso "atto del preannunciato blocco procedurale e dell'esito positivo della conferenza dei servizi" dichiarando "di ricorrere alla legge regionale n. 35 del 2011";

PRESO ATTO delle petizioni popolari, sottoscritte in due riprese da oltre 9000 cittadini, nonché dell'istanza, inviata alla Regione Toscana il 2 novembre 2011 e sottoscritta in
modo trasversale da partiti e gruppi consiliari della Provincia di Pisa e dei comuni di Castelfranco di Sotto, Montopoli in Val d'Arno, Santa Croce sull'Arno, Santa Maria a
Monte, nella quale, tra le numerose argomentazioni, si evidenzia che:

l'eventuale autorizzazione dell'impianto awerrebbe in assenza di un Piano Interprovinciale dei Rifiuti e di un piano regionale;

il rilascio della autorizzazione in questione costituirebbe un rischioso precedente, poiché altri soggetti potrebbero in seguito ottenere l'autorizzazione per l'installazione di impianti simili ( ... ), in assenza di qualsivoglia pianificazione;

la procedura di verifica di assoggettabilità a V.I.A. si sarebbe chiusa ritenendo non necessaria la richiesta di V.I.A. e senza che si sia proceduto con la pubblicazione sul
BURT della denominazione precisa e corretta dell'impianto, poiché il relativo progetto sarebbe stato indicato genericamente come "Ristrutturazione produttiva
energetica";

non sarebbe stata disposta alcuna Valutazione d'Incidenza anche se l'ubicazione prevista per l'impianto è a poche decine di metri dal Sito di Interesse Comunitario
delle colline delle Cerbaie, come chiaramente evidenziato anche nei pareri resi dalla competente ASL;

non sarebbe stata valutata la compatibilità e la sostenibilità del impianto di incenerimento di rifiuti in questione con altri impianti di cui si progetterebbe la realizzazione in alcuni comuni limitrofi, come l'impianto di trattamento di rifiuti "a caldo" di Gello;

non sarebbe stata disposta alcuna valutazione sui carichi di sostenibilità della Zona del Comprensorio del Cuoio in relazione alle emissioni già esistenti, considerato che
a queste si aggiungerebbero quelle prodotte dall'impianto in questione e che andrebbero così a sommarsi a quelle di tre discariche dismesse ma ancora attive, dell'Ecoespanso, dei due megadepuratori Aquarno e Cuoiodepur (tra i più grandi d'Europa), delle altre attività inquinanti minori oltre a quelle del depuratore di Ponte a Cappiano, deii'Organazzoto, delle attività delle zone industriali, delle imprese per il trattamento del cuoio, delle concerie e di quelle aziende che rientrano persino nella
direttiva Seveso;

non sarebbe stato effettuato, ad avviso dei sottoscrittori dell'istanza, uno studio adeguato per verificare le ricadute che il piro-gassificatore avrebbero sulla salute pubblica e l'impatto che questa nuova struttura avrebbe sulle realtà e sugli insediamenti circostanti, né si sarebbe proceduto ad alcuna adeguata valutazione e monitoraggio epidemiologico e/o sanitario nell'area interessata dal progetto;

INTERROGANO

il Presidente della Giunta regionale per conoscere:

• se è pervenuta alla Regione Toscana, come annunciato in Conferenza dei Servizi provinciale, il ricorso alla LR 35/2001 da parte dei proponenti il progetto;

• se nel caso in questione siano attivabili le procedure previste da detta legge regionale;

• quali siano gli intendimenti della Regione Toscana in merito al progetto in questione, e la relativa tempistica;

• come si intenda ottemperare a quanto previsto dal comma l dell'art. 14 della legge citata, visti anche i tempi molto ristretti che la normativa prevede;

• se si giudichi corretto lo svolgimento del processo partecipativo "Insieme per capire, insieme per decidere" relativo al progetto di impianto a Castelfranco di Sotto, e si intenda tener conto del suo deliberato;

• se in ogni caso siano state effettuate -o se ciò non fosse, se vi sia l'intendimento- le opportune verifiche sugli impianti attuali di gestione dei rifiuti, affinché essi siano dotati delle migliori tecnologie per il trattamento dei rifiuti stessi e per l'abbattimento delle sostanze derivanti dai processi messi in atto.


Marco Carraresi

Giuseppe Del Carlo

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