Lunedì, 20 Settembre 2021
Politica

Sicurezza e degrado in centro storico a Pisa: Gasparri (FI) presenta un’interrogazione parlamentare

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

 E’ circostanza risaputa che Pisa è tra le province meno sicure d’Italia ed è per questo che ha tristemente conquistato il decimo posto della classifica stilata annualmente dal Sole 24 Ore.
E’ evidente, quindi, che si debba continuare a lavorare su questa questione, nella consapevolezza che non è l’unica criticità del territorio pisano, che necessita da tempo di crescita economica ed occupazionale.
La soluzione non può passare solo da un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine, ma necessariamente provvedendo ad iniziative di riqualificazione urbana, di progetti sociali concreti, trasparenti, a beneficio dei cittadini residenti.
Buona parte dei progetti di integrazione ed accoglienza non sembrano aver raggiunto lo scopo prefisso ma, anzi, di essere, spesso, causa essi stessi di criticità in termini di legalità, sicurezza e degrado.
Sono all’ordine del giorno, nel centro storico della nostra città, traffici a cielo aperto di sostanze stupefacenti, con interventi delle forze dell’ordine, reiterarsi spesso nei confronti delle stesse persone.
Anche nei giorni scorsi, a seguito dei controlli delle forze dell'ordine nei luoghi della movida, tra piazza delle Vettovaglie e piazza dei Cavalieri, sono stati tratti in arresto, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, diversi giovani provenienti dai paesi africani, processati e condannati per direttissima, ai quali è stata contestata anche la reiterazione degli stessi reati.
Risulterebbe che da oltre un anno fino ad oggi, nel cuore della città, in piazza dei Cavalieri, piazza Vallerini ed aree limitrofe, nonché nello stesso convento di via della Faggiola, siano intervenute le forze dell'ordine nei confronti di alcuni migranti di origine africana, domiciliati presso strutture di accoglienza per migranti, nell'ambito di indagini per lo spaccio di sostanze stupefacenti e risulterebbe, inoltre, che alcuni degli interventi, siano stati eseguiti all'interno della struttura stessa.

E’ per questo che il coordinamento provinciale di Forza Italia ha sollecitato al Senatore Maurizio Gasparri la presentazione, al Ministro dell'Interno, di un'interrogazione sulla questione dei migranti a Pisa e provincia, che continua a destare preoccupazione, anche se la città vanta una tradizione di accoglienza ed integrazione.
Il parlamentare, nell’interrogazione presentata alcuni giorni fa, chiede all'istituzione la veridicità di quanto riportato, e nel caso corrisponda al vero, quali iniziative intenda intraprendere, di concerto con le autorità competenti, per informare correttamente e compiutamente la popolazione di Pisa, rassicurandola e garantendo la sicurezza e una pacifica convivenza.
E’ diritto e dovere delle forze politiche monitorare i processi migratori e di accoglienza a tutela dei cittadini e di chi tra i migranti merita accoglienza e riconoscimento della protezione prevista dalle leggi nazionali ed internazionali e chi mostra rispetto e gratitudine per il paese che li accoglie.

Le richieste di asilo sono in continuo aumento: 70mila da inizio 2016. Nel 2012 furono 17mila, 26mila nel 2013.

Occorre allora riprendere la politica del Governo Berlusconi, con accordi bilaterali con i paesi da cui partono i migranti, rivedere la disciplina per il rilascio della protezione umanitaria, ridurre i tempi per la definizione dello status di rifugiato, istituire sul territorio centri per il trattamento dei clandestini da avviare, con massima rapidità, alle espulsioni, imporre agli enti no profit e privati la rendicontazione delle spese di gestione ed accoglienza dei migranti, promuovere accordi di rimpatrio anche a livello europeo, no all’anagrafe automatica per gli immigranti, promuovere accordi bilaterali anche per i detenuti stranieri, rivedere gli impegni di Schengen, rafforzare le misure di sicurezza urbana, concedere maggiori risorse a forze dell’ordine e forze armate e implementare i loro organici e, infine, occorre una maggiore certezza dei controlli.
Comunque è importante aprire gli occhi di fronte alla drammatica realtà e dichiarare lo stato di emergenza: non solo per adottare più agevolmente ogni misura urgente e utile per affrontare la catastrofe migratoria, ma, soprattutto, per assumersi la responsabilità politica di una questione che non può più essere scaricata sul territorio e sugli amministratori locali.

Raffaella Bonsangue
Coordinatore provinciale Forza Italia Pisa

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