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Sinistra Ecologia e Libertà sul depuratore di San Jacopo

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

SEL è preoccupato per i ritardi accumulati per la realizzazione di un’opera strategica per il sistema di depurazione di Pisa Nord, totalmente finanziata.

La conferenza stampa vuole rappresentare una sollecitazione nei confronti degli amministratori di Acque Spa. affinchè si concludano in tempi rapidi le procedure per la riaggiudicazione di lavori di ampliamento del depuratore di S.Iacopo - Pisa Nord.

La situazione delle acque a Pisa è critica.

“Questo è un tema centrale nella coalizione – ha dichiarato Simonetta Ghezzani, candidata nella lista SEL – è uno dei punti importanti che abbiamo concordati con il Pd. Questo accordo prevede oltre all'ampliamento del  depuratore di San Jacopo, anche un sistema di smaltimento delle acque bianche.”

“Per noi questi lavori sono prioritari – ha dichiarato Irene Campioni, candidata SEL - ci sono già 16 milioni disponibili per i lavori di ampliamento. Per gli impianti di sollevamento, che risolverebbero i problemi di allagamento nel quartiere di Porta a Lucca, servono 6 milioni di euro che ci impegniamo a far inserire nel piano della spesa nel primo bilancio della nuova amministrazione”.

I lavori di ampliamento dell’impianto di depurazione di S. Jacopo sono stati affidati da Acque spa all’impresa SLED di Napoli a seguito di espletamento di gara ad evidenza pubblica a livello europeo per un importo lavori di 12.455.560 euro. La sottoscrizione del contratto di appalto è avvenuta nel giugno 2009, mentre la consegna effettiva dei lavori è stata effettuata in data 17/09/2009 con una durata prevista da contratto di 730 giorni naturali e consecutivi.

Il bando di gara era stato pubblicato il 28 dicembre 2006. L’importo per un lotto unico era stato di oltre 16 milioni di euro.

I lavori, di conseguenza, avrebbero dovuto essere ultimati entro settembre 2011 e collaudati nei sei mesi successivi.

Nel corso degli anni l’impresa ha inizialmente richiesto, per  procedere alle operazioni di scavo, che potesse essere effettuata la bonifica bellica.

Ha poi sollevato ulteriori riserve  sulle modalità di bonifica e presentato varianti. La stessa ditta ha poi proceduto, attraverso comunicazioni ad Acque spa, alla cessione di ramo d’azienda ad una società controllata ed ha concordato un nuovo crono programma su uno sviluppo di due anni con ultimazione dicembre 2013.

A seguito di contenziosi e inadempienze dell’azienda, con atto del 24.06.2012, a firma del proprio Amministratore delegato, Acque spa ha disposto la risoluzione del contratto, procedendo alla redazione del verbale di consistenza delle opere e delle forniture presenti in cantiere. 

Di tale decisione Acque spa. ha dato comunicazione  a tutti i soggetti interessati con nota del 13.08.2012 (Provincia di Pisa, Comuni di Pisa, S.Giuliano T., Vecchiano, ARPAT, A.I.T. Conferenza Territoriale 2 del Basso Valdarno).

Nella stessa nota Acque spa. comunica che sarebbero state avviate in tempi brevi le necessarie verifiche, al fine di “determinare i percorsi, le procedure e le tempistiche necessarie per l’autorizzazione della nuova progettazione e le formalità occorrenti per l’aggiudicazione nel minor tempo possibile dei lavori tramite gara d’appalto”.

L’opera, per le sue caratteristiche ha valenza d’area vasta ed è fondamentale per la qualità del sistema di depurazione delle acque nel territorio di Pisa Nord.

Proprio per tale ragione il Consiglio comunale, nelle sue articolazioni, ha discusso la cosa in ripetute occasioni su sollecitazione del nostro gruppo consiliare.

In occasione dell’ultima discussione del 15 marzo scorso, il Responsabile Unico del Procedimento di Acque spa. ha dato informazione che sono ancora in corso valutazioni e verifiche sul progetto originario, “ormai” datato (2008), anche alla luce delle nuove norme vigenti in materia, e che non è stata ancora definita la procedure per il riaffidamento dei lavori.

Per le aree di maggior criticità idraulica, come a Porta a Lucca, sono necessari importanti interventi finalizzati alla realizzazione di reti di bonifica a scolo meccanico, asservite da impianti idrovori, in modo da dotare la rete fognaria di canali di recapito posti a quota tale da non creare rigurgiti nei collettori e rendere il funzionamento della rete indipendente dal livello dei corpi ricettori finali (il fiume morto).

Interventi eseguiti

  • Realizzazione del primo lotto del costo di 1.600.00 euro per le opere a servizio dell'abitato di Porta a Lucca.
    Il progetto complessivo prevede la realizzazione di un impianto idrovoro in località i Passi di un canale di adduzione delle acque piovane all'impianto e di nuovi collettori su Via Tino da Camaino e Via Firenze per il collegamento della rete esistente al nuovo canale e quindi all'impianto di sollevamento.
    La finalità dell'opera è quella di isolare idraulicamente il quartiere dalla rete esistente e consentire il deflusso delle acque per lo scolo meccanico, favorendone pertanto il deflusso anche in condizione di eccezionale innalzamento idraulico del ricettore (fiume morto)
    Il primo lotto eseguito comprende la realizzazione delle opere civili dell'impianto idrovoro, l'installazione di una delle cinque pompe previste e dello sgrigliatore automatico a monte della vasca, la realizzazione del canale adduttore dall'idrovoro sino a monte della linea ferroviaria Pisa-Lucca con il relativo sottoattraversamento ed il collegamento di sfioro col fosso della palazzine.

Nelle more del completamento di tale intervento da circa dieci anni è stato realizzato, e via via potenziato,un impianto di sollevamento ausiliario del fosso Bargigli, che viene attivato nell'ambito di uno specifico piano di emergenza coordinato dalla protezione civile.

Interventi da eseguire

  • Lotti 2 e 3 delle opere a servizio dell'abito di Porta a Lucca, dell'importo complessivo di 6 milioni di euro, riguardanti il completamento dell'impianto idrovoro e del relativo canale adduttore, il collegamento col fosso delle palazzine e la realizzazione dei due collettori di Via Tino da Camaino e Via Firenze aventi la funzione di convogliare all'impianto le acque da parte del quartiere a nord della Via Lucchese

  • E' inoltre in avanzato stato di progettazione (consorzio Fiumi e Fossi in collaborazione con gli uffici tecnici dei Comuni di Pisa e San Giuliano Terme, della Provincia di Pisa e della Regione Toscana) l'intervento per la sistemazione idraulica dei bacini di Pisa Nord Est che prevede la realizzazione di un nuovo impianto idrovoro a Cisanello e la riorganizzazione dei canali di bonifica consortile che consentirà di scaricare direttamente nell'Arno le acque pluviali del territorio nord-est della città, alleggerendo perttanto il carico idraulico sulle linee che recapitano le acque al fiume morto.

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