Venerdì, 25 Giugno 2021
Politica

Fare con Tosi Noi con l'Italia: "Sportivi non confondiamo politiche e amministrative"

Ultimo intervento della Coordinatrice Provinciale Fare con Tosi Noi con l'Italia Giuseppina De Fuoco sulla vicenda Stadio

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

La Coordinatrice Provinciale Fare con Tosi – Noi con l’Italia Giuseppina De Fuoco vuole fare alcune precisazioni in merito alla questione politici e stadio. Nella diatriba partita con la trasmissione di Punto Radio condotta dal bravissimo giornalista Massimo Marini sono stati travisati alcuni punti importanti di cui mi voglio far carico per esprimere il mio pensiero, inizia la De Fuoco. “Massimo Marini ha ben fatto a domandare ai rappresentati politici presenti cosa pensavano dello stadio ma era il pensiero dei rappresentanti di alcuni partiti politici e non tutto l’arco politico Pisano e Nazionale . E’ nata una sorta di confusione e commistione tra elezioni politiche e amministrative che potrebbe avere pesanti influssi sulle prossime elezioni politiche Pisane. E’ bene precisare che chi si candida alle politiche del 4 marzo ha poco a vedere con l’autorizzazione e le trattative dello stadio. Queste trattative saranno fatte dall’attuale giunta fino a maggio o giugno data delle prossime elezioni amministrative cioè quelle elezioni che porteranno una nuova giunta con nuove prerogative che andranno discusse nella campagna elettorale di Pisa e solo di Pisa e preciso solo da chi sarà in corsa sulle amministrative per la città. Bene hanno fatto Latrofa e Nerini a smarcarsi dagli altri, con sostegno veemente alla ricostruzione dello stadio visto che hanno messo bocca tutti su questa cosa, anche chi non è mai entrato allo stadio. Il Presidente Corrado, giustamente, vuole delle convinte precisazioni e dedizione da parte dei politici. Non tutti i politici, però possono dire e dichiarare il loro amore per il Neroazzurro. Non tutti sono interessati ne hanno gli strumenti per inserirsi in questo discorso, anche per collocazione geografica. Lo Stadio deve essere rifatto, senza se e senza ma, così come un giusto incentivo deve essere dato alla società per restare a Pisa. Questo non può enon deve essere in discussione. Io avevo proposto di farlo all’Ikea,perché credo e fermamente, che in contemporanea si debba abbattere lo Stadio Arena Garibaldi Romeo Anconetani e creare in altra zona il vero e unico stadio nuovo Romeo Anconetani in modo tale da giocare sempre a Pisa e non allontanarsi dalla città. Ricordo cosa è accaduto per andare a giocare a Empoli per poche partite, e io sono stata l’unica politica pisana che ha speso sprezzanti parole contro le Forze dell’Ordine che hanno avuto una attenzione selettiva verso solo e soltanto i tifosi pisani, rei, pare di aver risposto ad dei tifosi/pellegrini in gita da Brescia verso il duomo di Empoli . Va precisato che costruendo uno stadio in zona aperta tipo Ikea si potrebbe creare anche un centro sportivo vicino con campi e spogliatoi moderni in modo tale che la Società Pisa non sia costretta a giocare in campi non propri e magari ampliare l’offerta sportiva della città con il crescente numero di squadre di categoria, amatoriali e anche femminili. Va ricordato che l'Università di Pisa aprirà tra breve un importantissimo centro di fisioterapia, proprio all'Ikea, di livello mondiale e magari il campo vicino potrebbe essere un veicolo importante pubblicitario. Se lo stadio all’Ikea ai tifosi non piace, andrà rifatto a Porta a Lucca, sicuramente. Prima il cuore nerazzurro, dubbio non v'è. Pare opportuno ricordare che per adesso ne è prevista la costruzione dello stadio nuovo a Ospedaletto, perché non è stato ancora determinato lo spostamento a Porta a Lucca. Ricapitolando: le elezioni del 4 marzo non hanno influenza sulle decisioni dello stadio e nemmeno si può dare la colpa ai politici se la campagna acquisti del Pisa viene rallentata, perché non ha influenza sulle decisioni della giunta, che dovranno essere fatte da qui alle elezioni di maggio. I tifosi del Pisa devono ascoltare il mio appello e continuare a credere nella politica dei fatti, mi onoro di essere amica di molti esponenti del tifo Pisano e la loro convinta apoliticità è un pregio tutto pisano, ammirevoli sono i loro sforzi di solidarietà continui e importantissimi, come il caso di Cristian ad esempio. Io personalmente m’impegnerò, visto che amo il calcio avendolo vissuto in prima persona come allenatrice e praticante, affinchè Noi con l’Italia adotti nel suo programma delle politiche 2018 una completa visione dello sport con l’abolizione del DASPO e la tessera del tifoso, completamente e senza possibilità che ritorni questa negazione della libertà , così come una adozione di diverso approccio sulla decisione di scegliere le partite a rischio e come principio, visto che in Italia può sbarcare chiunque, mentre allo stadio c’è una sorta di grande fratello che vuole imporre numeri e scelte. Abolizione totale e ripristino della libertà di avere tifosi con bandiere, striscioni, tamburi e, perché no, fumogeni.Nelle proposte sarà anche aggiunto, per forza, l'accesso al credito sportivo per la costruzione di nuove infrastrutture sportive, questo si è l'unica cosa da fare per lo stadio. Il calcio deve tornare ad essere una festa e noi politici dobbiamo avere il compito di tutelare i nostri cittadini/tifosi. Non mescolate quindi i due voti del 4 marzo e quello di maggio delle amministrative. La politica è come la VAR, un male necessario. Non sono qui a chiedere il voto ma precisare, visto il battage sui social e media, quanto è importante discernere bene le due votazioni per Pisa e per l’Italia e soprattutto andate a votare per chi vi pare ma votate“ Conclude con forza Giuseppina De Fuoco coordinatrice Provinciale di Fare con Tosi – Noi con l’Italia accompagnandolo con un Forza Pisa di cuore.

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