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Via Santa Maria, Maurizio Nerini di "Noi adesso Pis@": "Chi è causa del suo mal pianga se stesso"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Leggendo la notizia della lettera di diffida al sindaco Filippeschi da parte dal comitato residenti del quartiere di Santa Maria ci sarebbe da sorridere se la situazione non fosse grave.  

Infatti l’accordo sottoscritto dal Comitato Santa Maria in data 24 maggio 2013, altro non era che un accordo elettorale cioè il pieno sostegno alla ri-candidatura di  Filippeschi a due giorni dalle elezioni.

Accordo uscito sulla stampa in modo a dir poco scorretto, con titoli roboanti praticamente ad urne aperte e in regime di silenzio per la consultazione popolare.

Un appoggio politico di una parte della città al Sindaco uscente con l’avallo di tutto quello che aveva fatto, infarcito di promesse che ancora oggi non sono attuabili perché collidono con la visione della città che ha la giunta in materia di: sicurezza, utilizzo delle forze di polizia municipale, contrasto al degrado, mobilità, programmazione organica del commercio, di eventi culturali e di intrattenimento compatibili nel centro storico.

Ricordo i contatti con i vertici del Comitato avuti in campagna elettorale con accese discussioni  sui temi che ancora si dibattono. Le questioni  ci venivano poste in  modo davvero inusuale: non eravamo Noi a governare la città, a rispondere di quello che fosse o meno stato fatto e a tenere in condizioni pietose i quella zona che dovrebbe essere il salotto buono, ma gli stessi ai quali il Comitato ha dato voti in cambio sulle promesse tristemente elencate e sulle quali oggi si piange.

Mi hanno insegnato, che per essere incisive, le diffide e soprattutto  le denunce e non si annunciano...si fanno.

Maurizio Nerini

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