Pisa S.C. 1909: buon esordio dei nerazzurri. Ma Moscardelli e compagni devono ancora fermarsi

Smaltita l'euforia del successo al debutto in campionato, la squadra è tornata ad allenarsi con la certezza di dover nuovamente osservare un turno di riposo forzato: rimandata la partita di Siena

Il Pisa muove un primo passo vincente nel campionato di Serie C 2018-2019, anche se al termine di una partita più complicata del previsto. Merito agli avversari, bravi ad interpretare la sfida dell'Arena Garibaldi senza alcun timore reverenziale. Di fronte la giovanissima squadra piemontese (21 anni e spiccioli l'età media della rosa del Cuneo) aveva una delle favorite del girone, all'interno di uno stadio che aveva richiamato oltre seimila spettatori: gli uomini di Scazzola però sono riusciti a tenere in scacco la manovra nerazzurra per oltre un tempo, costruendo anche le migliori palle gol della prima frazione.

Intensità della manovra

A tratti il Pisa nei primi 45' ha destato brutti ricordi nei suoi tifosi: squadra poco pimpante dal punto di vista atletico, spesso seconda sui palloni vaganti, gioco poco fluido e spesso preda dell'interdizione avversaria. La squadra fin dalle prime battute è apparsa imballata, a causa del piccolo richiamo di preparazione imposto dallo staff nei giorni precedenti al match. Al punto che né Gucher, né Di Quinzio e De Vitis sono stati in grado durante il primo tempo di garantire le giuste idee tattiche ai compagni. Anche la corsa dei due esterni (Lisi e Birindelli) è andata a corrente alternata, preda della perfetta organizzazione avversaria in fase difensiva. I nerazzurri non sono mai andati in affanno in difesa, ma il pallone faticava talmente tanto ad arrivare negli ultimi 25 metri che capitan Moscardelli ha dovuto abbassarsi fin sulla metà campo per entrare nel vivo del gioco.

Nel secondo tempo invece, complice il comprensibile calo atletico avversario, il Pisa ha migliorato sensibilmente la qualità e l'intensità delle giocate, riuscendo anche a trovare con maggiore continuità lo sfogo sulle fasce. Le scure nubi che si erano già addensate sulle teste dei tifosi si sono così diradate, lasciando il posto ad una squadra protesa con convinzione verso la ricerca del guizzo utile a sbloccare l'equilibrio. E questo episodio è arrivato proprio nel modo in cui spesso, lo scorso anno, il Pisa ha perso diversi punti per strada. Il gol-vittoria è stato confezionato su punizione, al termine di un doppio tocco di testa sull'asse Zammarini - Moscardelli che ha fatto esplodere l'Arena Garibaldi. Gli uomini di D'Angelo anche dopo la rete hanno dimostrato disaper essere pericolosi in questo fondamentale, lasciando intravedere una buona predisposizione a colpire gli avversari anche nei momenti di stanca della gara: una virtù che in Serie C vale quanto l'oro zecchino.

Dopo il vantaggio i nerazzurri hanno amministrato senza patemi il risultato, gestendo con intelligenza e personalità le sempre meno convinte azioni avversarie. D'Angelo ha già dato un'impronta tattica e caratteriale al gruppo: tutti hanno aiutato il compagno in difficoltà con una corsa in più, interpretando con sicurezza anche le situazioni più delicate. Emblematica una ripartenza palla a terra dalla propria area di rigore congegnata da De Vitis e Lisi a dieci minuti dalla fine.  Nel complesso quindi la prestazione dei nerazzurri è stata positiva. Ovviamente ci sono da perfezionare e migliorare alcuni automatisimi in difesa (orfana nell'occasione di Brignani, sulla carta uno dei titolari della linea a tre). La velocità del palleggio e dei movimenti deve aumentare, così come il coinvolgimento di Marconi, ieri troppo avulso dalla manovra fino alla sostituzione con Masucci. Ma gli aspetti positivi dopo soli 95' di campionato già si sono visti, e non sono pochi: la squadra riesce a rimanere corta fra i reparti senza allungarsi sul campo; l'idea tattica è già ben presente nella mente dei costruttori di gioco (Gucher e Di Quinzio su tutti); Moscardelli è già il leader tecnico e carismatico dello spogliatoio, ed è quel centravanti letale in area di rigore che in nerazzurro mancava da troppi anni.

Costretti allo stop

Purtroppo però gli uomini di mister D'Angelo sono costretti ad un altro stop forzato, imposto dal caos ripescaggi che ha caratterizzato l'estate calcistica 2018. La squadra ha ripreso gli allenamenti oggi sui campi di San Piero a Grado, senza però conoscere la data della prossima partita ufficiale. Il match previsto dal calendario domenica 23 a Siena, infatti, è stato rimandato a data da destinarsi dalla Lega Pro. I bianconeri sono una delle società in lizza per il ripescaggio in cadetteria, e attendono con trepidazione la riunione del Consiglio di garanzia del Coni previsto nel pomeriggio di venerdì 21 settembre. Dopo che il Tar del Lazio ha accolto il ricorso presentato dalla Pro Vercelli e dalla Ternana, infatti, l'organo presieduto da Frattini dovrà decidere definitivamente il format della Serie B: se confermare i 19 club o ordinare il ritorno a 22. Nel secondo caso la Figc lunedì 24 dovrà rendere noto il nome delle tre società ripescate. Ecco spiegato il motivo della sospensione delle partite di Siena, Novara, Catania, Ternana e Pro Vercelli, così come quella della quarta giornata del campionato di Serie B, prevista per il week end del 21-22-23 settembre.

Possibile anticipo della sfida con l'Arezzo

A scontare, di riflesso, le conseguenze dell'ennesima puntata del tormentone dei ripescaggi sono le società che domenica prossima avrebbero dovuto incrociare la strada dei club protagonisti della vicenda. Fra questi c'è, oltre al Pisa, anche l'Arezzo. Gli amaranto avrebbero dovuto ospitare la Pro Vercelli, ma il 'Comunale' resterà chiuso. Ecco perché la società di via Battsti ed il club amaranto si sono già attivati per chiedere l'autorizzazione della Lega Pro ad anticipare il match previsto per mercoledì 26 settembre. In tale data si giocherà il primo turno infrasettimanale della Serie C, ma nerazzurri e amaranto hanno richiesto l'anticipo per accorciare i tempi e l'attesa fra una gara ufficiale e l'altra. "Siamo una squadra che per esprimersi al meglio ha bisogno di giocare - ha specificato mister D'Angelo nel post partita di lunedì - non è un caso che nelle tre partite consecutive di Coppa Italia, seppur ad inizio agosto, siamo andati in crescendo. Perciò la società sta lavorando per ottenere l'anticipo della partita con l'Arezzo". Come ha specificato il presidente Giuseppe Corrado nel corso della trasmissione televisiva "Il Neroazzurro", in onda su 50 Canale, tale richiesta è stata formalmente accolta dalla Lega Pro, che nei prossimi giorni comunicherà l'ufficialità dell'anticipo a martedì 24 settembre. Il fischio d'inizio verrà fissato alle 20.30 o alle 20.45 in caso di diretta televisiva.

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