Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca Santa Croce sull'Arno

L'Associazione Conciatori di Santa Croce: "Estranei all'indagine"

In una nota l'associazione si dice fiduciosa nella magistratura e spera che le indagini procedano velocemente: "Duro colpo per il comparto produttivo"

L'Associazione Conciatori di Santa Croce interviene sul caso della maxioperazione promossa dalla Procura di Firenze circa infiltrazioni mafiose nel territorio, con i vari filoni d'indagine fra cui quello dei rifiuti smaltiti illecitamente sul territorio pisano

"In merito alle indagini in corso  - ha scritto in una nota - l’Associazione Conciatori confida nell’operato della magistratura, certa che il proseguo delle investigazioni consentirà di acclarare la totale estraneità dell’Associazione rispetto alle contestazioni mosse. L’Associazione Conciatori opera da sempre con l’obiettivo di valorizzare e tutelare l’interesse comune degli associati e conseguire risultati preziosi per l’intero distretto, le sue aziende e la collettività. Queste sono le sole finalità che hanno costantemente orientato l’agire dell’Associazione nel pieno rispetto della legalità. Per questo auspichiamo che il lavoro delle Autorità Inquirenti possa concludersi in tempi rapidi, non solo nell’interesse dei soggetti direttamente coinvolti, ma, soprattutto, nell’interesse dell’intero comparto produttivo, profondamente colpito da tale vicenda".

Intanto la Regione Toscana informa che sarà l'Arpat ad effettuare campionamenti gratuiti dell'acqua dei pozzi per uso domestico che si trovano in prossimità del lotto 5° della strada regionale 429. Lo rende noto la Regione, rivolgendo un appello ai cittadini proprietari di pozzi per uso domestico che si trovano nel tratto di collegamento fra Ponte di Candido nel Comune di Empoli, fino alla rotatoria di incrocio con Via Samminiatese in località Belvedere nel Comune di Castelfiorentino. Gli interessati potranno contattare Arpat per effettuare un campionamento gratuito delle acque.

"Attualmente non ci sono riscontri di inquinamento delle falde acquifere - dichiara l’assessora all’ambiente Monia Monni - ma la priorità della Regione è e rimane sempre la stessa: continuare a garantire la salute dei cittadini e la tutela delle matrici ambientali. Per questo, alla luce dei recenti fatti, abbiamo deciso di offrire agli abitanti che ne faranno richiesta la possibilità di contattare la nostra Agenzia per effettuare i controlli sui pozzi nelle aree della nuova strada regionale 429".

La richiesta di analisi delle acque del proprio pozzo, per accertare il presunto inquinamento della falda a seguito di presenza di materiali interrati in prossimità del lotto 5° della SR 429, potrà essere fatta contattando il numero verde Arpat 800 800 400 tutte le mattine, dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle ore 13 e nel pomeriggio, dal lunedì al giovedì, dalle ore 14 alle ore 18.

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