Cronaca

Coronavirus, bevande per asporto: via libera anche a Cascina, Pontedera e San Giuliano Terme

Lo annuncia Confcommercio, che ringrazia i sindaci per il sostegno alle imprese

Dopo l'Ordinanza del Comune di Pisa, anche altre amministrazioni del territorio, come Cascina, Pontedera e San Giuliano Terme, hanno consentito l'asporto per le bevande, oltre che per i cibi. Plaude la decisione Confcommercio Pisa, che ringrazia i rispettivi sindaci, Dario Rollo, Matteo Franconi e Sergio Di Maio. "Una decisione - commenta il direttore Federico Pieragnoli - che tende una mano ai pubblici esercizi di questi territori. Seguendo l'esempio di Pisa le amministrazioni di Cascina, Pontedera e San Giuliano Terme hanno risolto una questione segnalataci da tanti imprenditori e professionisti che Confcommercio ha immediatamente richiesto. Non aveva senso limitare la sola vendita per asporto al cibo".

"Questo - prosegue Pieragnoli - servirà a dare almeno una possibilità di lavoro per pubblici esercizi e attività di ristorazione, in una situazione che, ribadiamo, si è fatta drammatica oltre ogni ragionevole previsione. Queste attività sono tra quelle che rischiano di pagare il prezzo più caro di fronte alle scelte del Governo, e la completa chiusura al pubblico fino al 1 giugno aggraverà le perdite già accumulate fino ad ora".

Le previsioni delle ordinanze sono quelle sulla linea già emersa nei giorni scorsi e raccolta anche da Pisa, con disposizioni volte a ridurre comunque i rischi di assembramenti e contagio: necessità di previo appuntamento telefonico o online; ritiro dei prodotti ordinati tramite appuntamenti dilazionati nel tempo; ingresso per il ritiro dei prodotti ordinati di un cliente per volta; esclusione di ogni forma di consumo sul posto.

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