Cronaca

PisaMarathon è bufera: il presidente si dimette, Confcommercio rincara la dose

L'associazione di categoria aveva accusato il comitato organizzatore della manifestazione, che si è svolta lo scorso 15 dicembre, di aver diffuso cifre, relative all'indotto economico creato, non veritiere: "Passarelli Lio dovrebbe scusarsi con la città"

Erano state diffuse cifre, poi giudicate 'gonfiate' da Confcommercio che aveva lanciato accuse ad una PisaMarathon che non ha fatto abbastanza per il commercio. Da qui le dimissioni di Michele Passarelli Lio, presidente della competizione che si svolge ogni anno in città, e le dichiarazioni del vicesindaco Paolo Ghezzi, che difende a spada tratta la manifestazione.

Dura la replica di Confcommercio che interviene con il direttore Federico Pieragnoli: “Le affermazioni del vicesindaco Paolo Ghezzi ci lasciano sconcertati. Affermazioni che, se la maratona avesse realmente portato due milioni di euro di indotto, coinvolto 2.000 imprese del territorio, fatto incassare a ciascuna di esse in media 1.000 euro, avrebbero avuto una loro ragione di essere - afferma il rappresentante dell'associazione di categoria - purtroppo le cose non stanno così, visto che questa maratona ha portato vantaggi solo a pochi intimi operatori convenzionati, 20-30 pernottamenti per dormire e 20-30 cene prenotate al ristorante. Ora, anche se in questa vicenda sono coinvolti amici di lista, non è detto che il vicesindaco debba difenderli per forza e a tutti i costi, soprattutto quando sono in posizione indifendibile".

"Per questo - prosegue Pieragnoli - ci sembrano gravi le affermazioni di Ghezzi, delegato dall'amministrazione comunale per il turismo, quando dice che 'la maratona è diventata un elemento di grande attrazione turistica e occasione di grandi opportunità anche per gli operatori commerciali'. Come fa a sapere che i vantaggi della maratona sono stati di gran lunga superiori ai disagi arrecati? Forse ha parlato direttamente con gli operatori commerciali, ha istituito un tavolo con loro? I numeri sono i numeri e non è accettabile quanto dice il presidente di Federalberghi che possono essere letti in molti modi, magari in funzione degli interessi di parte. Purtroppo due più due fa quattro sia in Confcommercio, sia in Federalberghi e se così non dovesse essere è libero di spiegare la novità ai suoi associati".

"Infine - prosegue il direttore di Confcommercio - il presidente della PisaMarathon Passarelli Lio, invece di scrivere ovunque a sproposito, chiedendo aiuto in tono obiettivamente 'vittimistico', avrebbe fatto molto meglio a scusarsi con la città per l'errore commesso, per aver diffuso numeri non veritieri, per aver inopinatamente aggiunto uno zero di troppo all'incasso finale, correggendo i due milioni di euro in 200 mila euro. Non ci sarebbe stato niente di male, la soddisfazione sarebbe stata la medesima, lui non si sarebbe sentito in dovere di dare le dimissioni, visto poi che nessuno le ha mai chieste. Siamo convinti - conclude - che la maratona debba diventare un evento turistico più che sportivo, e se il vicesindaco lo permette, lo facesse gestire a chi di turismo ne capisce qualcosa”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

PisaMarathon è bufera: il presidente si dimette, Confcommercio rincara la dose
PisaToday è in caricamento