Cronaca

Chiusura profumerie Douglas, la vertenza sul tavolo della Regione

In giornata previsto l'incontro al Ministero dello Sviluppo economico. Appoggio dall Giunta regionale toscana

La questione delle profumerie Douglas, la catena della multinazionale tedesca che ha annunciato la chiusura di diciassette dei cinquanta punti vendita in Toscana, tra cui anche quelli di Pisa e Navacchio, è arrivata ieri sul tavolo della Regione alla vigilia dell'incontro convocato oggi al Ministero dello Sviluppo economico. A rischio il posto di lavoro di 62 lavoratrici alla luce di una riorganizzazione che, spiegano i sindacati, non è neppure supportata da un piano commerciale. La vertenza, che ha carattere nazionale, coinvolge 128 punti vendita e centinaia di posti di lavoro.
“Siamo pronti a fare la nostra parte - dichiara Valerio Fabiani, consigliere del presidente Giani delegato a lavoro e crisi aziendali, al termine dell'incontro con Fisascat-Cisl, Filcams-Cgil e Uiltucs-Uil - sono le donne ad aver pagato il prezzo più stretto per la crisi indotta dalla pandemia”, commenta Fabiani che conferma “la disponibilità a sostenere ogni iniziativa per salvare i posti di lavoro” e che è già in contatto con il Mise.

I sindacati invocano un “fronte comune” con la Regione, posto che la riorganizzazione della Douglas riguarda punti vendita in ogni provincia toscana (eccetto Lucca). Oggi, alla conclusione del tavolo ministeriale, Fabiani incontrerà nuovamente i lavoratori per decidere i prossimi passi.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Chiusura profumerie Douglas, la vertenza sul tavolo della Regione

PisaToday è in caricamento