Cronaca Barbaricina

Navi Antiche, qualcosa si muove: entro l'anno appaltato restauro

Ieri nel corso di una riunione alla Soprintendenza è stato tracciato un primo programma. I 4 milioni di euro del Ministero saranno usati in due tranches: metà per il restauro degli Arsenali e metà per l'allestimento del museo

Potrebbe essere finalmente al nastro di partenza il Museo della Navi Antiche di Pisa dopo la notizia dello scorso giugno dell'arrivo di 4 milioni di euro direttamente dal Ministero per i Beni Culturali. Ieri si è svolta una riunione tecnica alla Soprintendenza di Pisa alla quale hanno partecipato il consigliere del ministro dei Beni culturali, Franco Miracco, il direttore generale dei beni culturali della Toscana, Maddalena Ragni, e il professor Salvatore Settis, collaboratore scientifico del museo. E l'incontro porta con sè significative novità: entro l'anno infatti saranno appaltati i lavori di restauro della facciata degli Arsenali Medicei e parallelamente si lavorerà per l'allestimento del Museo delle Navi Antiche.

"Abbiamo fatto una riunione tecnico-operativa - ha spiegato Maddalena Ragni - su come destinare i 4 milioni di euro stanziati dal Ministero: abbiamo deciso che due serviranno al restauro delle facciate degli Arsenali e gli altri due all'ampliamento degli scavi. E' una svolta significativa per l'annosa vicenda del Museo delle Navi Antiche, perché si rimette in moto un meccanismo che porterà ad appaltare i lavori entro l'anno, continuando a ragionare anche su come e quando allestire e aprire al pubblico gli spazi espositivi. E faremo tutto questo in stretto rapporto con il Ministero che ci ha già garantito l'impegno a intervenire finanziariamente, qualora vi fosse necessità di altri investimenti che saranno di volta in volta valutati in una visione d'insieme durante lo stato di avanzamento dei lavori, proprio per evitare ulteriori rallentamenti del progetto".


Desideroso di fare presto, ma con le giuste garanzie, il sindaco di Pisa Marco Filippeschi che ha accolto così la notizia di suddivisione in due tranches del finanziamento ministeriale. "Gli spazi espositivi - ha affermato Filippeschi - devono aprire bene, al livello dell'offerta culturale di valore assoluto che può offrire all'Italia e con una grande opera di promozione. Mi conforta l'attenzione nuova e l'accelerazione possibile, anche per una prima esperienza di gestione. Siamo tutti impegnati, a partire dalla Regione. Aspettiamo un cronoprogramma e i progetti di ralizzazione conseguenti". Insomma, più che la data di apertura del museo conta il lavoro da fare. "A questo punto - ha sottolineato il sindaco - non è un mese in più o uno in meno a fare la differenza. Servono certezze e garanzia di qualità: noi stiamo facendo un investimento eccezionale sui beni culturali, a partire dai progetti Piuss che intervengono proprio sull'area della Cittadella, dove sorge l'Arsenale Mediceo che la città ha comprato dal Demanio, riqualificandola completamente, e col recupero dei Vecchi Macelli per la realizzazione dello 'science center' che chiameremo Cittadella Galileiana. Sono 15 milioni d'investimenti in corso di realizzazione. Tutto a poche centinaia di metri dalla Piazza dei Miracoli. Quello che avviene a Pisa ha di certo una rilevanza nazionale". (fonte Ansa)

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