Cronaca Centro Storico / Via Emanuele Filiberto

Occupazione ex Gea, gli studenti: "Incredibile il silenzio dell'Università"

I manifestanti in presidio al polo di via Emanuele Filiberto chiedono una presa di posizione ufficiale all'istituzione, una risposta pubblica sui libri abbandonati, sul deperimento del bene e sui progetti futuri. Qualche volume intanto va 'in prestito'

Ultimo giorno di occupazione per gli 'Studenti contro il nuovo Isee' all'ex Gea di via Emanuele Filiberto. Ancora per un giorno lo stabile è a disposizione di tutti per vedere le condizioni in cui si trova, poi sarà lasciato dai ragazzi e tornerà chiuso, ma non cesseranno le iniziative degli studenti per la segnalazione degli spazi utilizzati poco o male dall'Università. Attese quindi nuove iniziative, ma intanto a tenere banco fra i manifestanti è il silenzio dell'Università. 

"E' incredibile come non ci sia stata nessuna risposta - raccontano - nessuno è venuto a parlare con noi di quanto sta succedendo: libri abbandonati, stato di conservazione precario, situazione immobiliare e futuro della struttura incerto. Il massimo è stato qualche funzionario che viene a controllarci, ma che alle nostre domande risponde dicendo che non può parlare. Oggi sono venuti per chiedere conto delle sedie di cui ci saremmo 'appropriati'. Gli studenti si vedono ridotti i loro diritti, qua c'è un patrimonio sprecato, ed il problema siamo noi".

La scoperta del deposito di libri e della 'piscina' dello scantinato ha sorpreso in primis gli stessi occupanti: "Ci aspettavamo di trovare un luogo vuoto, da usare per eventi, cineforum, attività... poi è uscito tutto questo! Sembra impossibile che l'Università non sapesse niente, eppure la prima ed unica risposta ufficiale è stata questa. Perché adesso non prende posizione?".

La 'biblioteca abusiva', come ribattezzata dagli studenti, conta decine di migliaia di volumi, alcuni dei quali da buttare: "Oltre a quelli danneggiati abbiamo trovato delle liste di libri destinati al macero. Qua c'è di tutto, anche testi previsti per esami, testi scritti con gli appunti degli studenti, di ogni materia o argomento. Libri anche da 50 euro difficili da trovare. Perché non renderli disponibili? Perché non regalarli?".

L'idea a qualcuno è venuta, infatti alcuni ragazzi si sono allontanati dallo stabile con diversi libri sottobraccio. "Abbiamo avvisato di non prendere nulla, poi sta al buon senso dei singoli. E' da rilevare che qua era incustodito da tempo, con la porta facilmente cedevole, chiunque poteva entrare". 

Ultimo atto dell'occupazione stasera, a partire dalle 18.30 con aperitivo, musica, visita allo stabile ed esposizione del Collettivo Borda di Lucca, dove verranno esposte le opere dei giovani artisti in un percorso ricavato fra le strettoie delle cataste di libri.

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