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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Cronaca

Sospensione Schengen, il Silp Cgil: "In aeroporto passeggeri stretti nella sala partenze"

A causa del maggior tempo necessario per il controllo dei documenti, il sindacato di Polizia sottolinea la necessità di un aumento degli spazi destinati all'accoglienza dei passeggeri in partenza

Un nuovo intervento del sindacato di Polizia di Stato Silp Cgil sui disagi in cui in questi giorni si trovano sia i passeggeri sia il personale addetto alla sicurezza nell'aeroporto di Pisa.

"Come avevamo previsto, per una concausa di criticità, alle quali si è aggiunta la chiusura delle frontiere conseguente al vertice dei G7 a Taormina, sta accadendo quello che il Silp Cgil aveva preannunciato, ovvero disagi notevoli sia per i passeggeri che per il personale che opera presso l’aeroporto 'Galilei' - afferma il segretario provinciale Claudio Meoli - gli spazi della sala partenze, a seguito di un’intensificazione dei controlli documentali dei passeggeri in transito, essendo ridotti, spesso sono saturi con file di attesa che hanno interessato persino la scala mobile che dal piano terra conduce al piano superiore. I passeggeri comprensibilmente nervosi per la situazione in più occasioni si sono persino sfogati della disorganizzazione apostrofando il personale della Polizia di Stato con frasi ingiuriose".

"Per evitare il ritardo dei voli in partenza, circostanza già verificatasi, al personale di polizia, che soffre sia della carenza organica che di una opinabile gestione che ha incrementato gli organici degli uffici burocratici, viene chiesto di trattenersi oltre l’orario consentito o di rinunciare ai pochi giorni di ferie - prosegue Meoli - ebbene al riguardo siamo dell’avviso che l’Ente di gestione Toscana Aeroporti S.p.a., oltre a dover informare l’utenza dei disagi connessi alla momentanea chiusura delle frontiere, debba provvedere anche ad adottare soluzioni strutturali destinate a fronteggiare prevedibili momenti di emergenza quale è quello attuale connesso alla sospensione di Schengen".

"La risposta - attacca il segretario provinciale Silp Cgil - non può essere solo il ricorso all’abnegazione del personale dell’Ente di Gestione che opera presso lo scalo aereo o di quello di Polizia che per funzione non è deputato solo al controllo documentale ma anche a garantire la sicurezza dello scalo, in questo caso le soluzioni devono riguardare gli spazi relativi alle aree destinate ai passeggeri nelle fasi che precedono i controlli e l’imbarco sul volo. Aree che non possono essere saturate da esercizi commerciali costringendo i passeggeri a file in spazi angusti nell’area degli imbarchi ed esponendoli ai rischi connessi ad una possibile minore efficacia del sistema sicurezza congestionato da una promiscuità di passeggeri, bagagli, accompagnatori ed avventori di esercizi commerciali".

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