Martedì, 22 Giugno 2021
Cronaca

Piano del Commercio: rimandare le scelte a tempi più maturi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PisaToday

Dopo quasi 5 anni, su proposta di Nap FdI, lo scorso mercoledì la 3° commissione consiliare ha fatto un sopralluogo nelle zone interessate dagli sconvolgimenti previsti dal Piano del Commercio

Piano che fino a sabato 7 aprile è sottoposto alla valutazione delle categorie che esporranno le loro osservazioni, poi subito per lunedì 9 è prevista una seduta fiume verranno esposte alla commissione alla fine dalla quale è prevista una espressione di parere per andare in consiglio addirittura subito giovedì 12 
Parliamoci chiaro: il Piano del Commercio ha tante sfaccettature e tante criticità da rivedere, ma il nocciolo della questione riguarda proprio il Mercato del Duomo.

Quello che dopo anni è proposto per la riqualificazione dell'area colpevolmente abbandonata da anni dalle giunte Fontanelli-Filippeschi, quindi necessaria a presindere, è solo un disegno che non ha niente di progetto, anche se voluto ossessivamente da Filippeschi, che ha il dente avvelenato contro i Bancarellai, 'sponsorizzato' dalla soprintendenza e partorito dal fantomatico comitato del decoro. Gli stessi che non si occupano per esempio dello schifo del Ex-Trovatelli proprio davanti alla Torre.

Non si può approvare un piano del genere all'ultimo tuffo anche se ci si lavora da anni, quando le soluzioni proposte sono sul tavolo da poco tempo, ma soprattutto perché davvero non ci convincono le risposte date fino oggi su:

  • diverse dimensioni dei banchi nei mercati

  • revisioni degli spazi di fuga nei mercati stessi

  • il problema dei “gelatai” che hanno investito su mezzi su gomma e che ora si troverebbero a “turnare “ in dei chioschi fissi non ben definiti come tipologia e dimensioni

  • l'apertura o meno del passaggio della Torre di Santa Maria, dove c'è il primo accesso al Camminamento delle Mura, che se aperto davvero potrebbe davvero cambiare i flussi turistici di accesso alla Piazza dei Miracoli

  • i tempi di realizzazione del progetto di riqualificazione di Largo Cocco Griffi... si parla di anni.

  • la provvisorietà comunque dichiarata delle strutture eventualmente costruite in Largo Cocco Griffi a favore di progetto definitivo sulla UMI1 dentro il Santa Chiara che però è una 'mera ipotesi' come dice lo stesso comitato del decorro.

Queste sono enormi incertezze che ad oggi permangono dei macigni sulla approvazione del Piano.

Spero proprio che oltre alle osservazioni delle categorie non sia precluso ad ogni consigliere comunale di portare emendamenti anche in Consiglio, ma è certo la discussione non si puòridurre a dire “se avete altre soluzioni bene, altrimenti si fa come piace a noi” perché sarebbe una forzatura incredibile che darebbe il colpo di grazia ad una maggioranza in difficoltà da tempo sui temi caldi della città

Se i tempi, le idee e le intenzioni degli uomini di Filippeschi resteranno le stesse, siamo pronti ad una opposizione dura nel rispetto delle regole e delle prerogative del mandato affidatoci dagli elettori fino all'ultimo giorno

Filippeschi dovrà trovare i numeri in Consiglio, sentiti i 'rumors' non è scontato che li abbia e fin da adesso facciamo appello alla coscienza e alla serietà di ogni singolo consigliere affinché valutati la possibilità di rimandare scelte così importanti a tempi più maturi.

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