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Province, il sindaco: "Pisa merita di essere capoluogo dell'area vasta"

Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi continua a sostenere il progetto di sostiture le vecchie provincie in aree vaste, con Pisa capoluogo della zona costiera

Province o aree vaste? Il sindaco di Pisa non ha alcun dubbio a riguardo e sostiene con entusiasmo l'idea di dividere la Toscana in 3 grandi zone, soluzione proposta dal presidente della Regione Enrico Rossi. Filippeschi afferma di non aver nessun pregiudizio o campanilismo, ma solo una forte determinazione nel difendere le potenzialità della città che avrebbe tutti i diritti per essere scelta come capoluogo di una delle tre aree. Il primo cittadino pensa che la scelta della aree vaste sia un'ottima soluzione per correggere la legge sull'accorpamento delle Province, avanzata dal Governo a seguito della Spending Review.

"La via maestra - ha affermato Filippeschi - è quella di una scelta per le aree vaste, come dice la legge 135 e secondo la disponibilità data dal ministro Patroni Griffi a correggere i criteri. Ma il rischio è che se questa viene messa in discussione per la difesa di posizioni di parte, che si ritengono acquisite in virtù di un criterio davvero stupido, parziale e infondato, ognuno prenda la sua strada".

Il sindaco pisano ha snocciolato una serie di numeri a sostegno della sua tesi: "Numeri - afferma - che nessuno può toglierci perché dimostrano che non c'è campanilismo a motivare la nostra proposta e le nostre preoccupazioni, ma ragioni serie, attualissime, ben oltre quelle di carattere storico. Pisa già oggi serve un territorio assai più vasto della sua provincia. Come Firenze ha una sua oggettiva centralità metropolitana, per i servizi che dà e per le infrastrutture che possiede nell'area vasta della Toscana costiera.

"Siamo una città utilizzata mediamente ogni giorno da 160 mila persone - prosegue il sindaco - e i dati Istat affermano che nel 2012 siamo la quarta città capoluogo in Italia per produzione di rifiuti per abitante equivalente a 150 mila persone. Vantiamo poli tecnologici e industriali di primo piano, l'area della ricerca più importante d'Italia al Cnr con oltre 600 dipendenti, una grande università con 51 mila studenti fuori sede e due scuole universitarie d'eccellenza e un ospedale che nei due plessi conta 7 milioni di passaggi all'anno tra pazienti, familiari e operatori. Senza contare l'aeroporto, i flussi turistici e gli insediamenti militari".

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