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Sgombero Bigattiera: "Operazione di facciata per nascondere i veri problemi della città"

I consiglieri Auletta e Ricci (Ucic-Prc), Ghezzani (Sel) e Landucci (Gruppo Misto) attaccano l'amministrazione. "Lo sgombero - affermano - è stato solo un pretesto per recuperare a destra il consenso perduto"

"Un'operazione di facciata e costruita artificiosamente, con la quale una maggioranza in crisi di consenso tenta di distogliere l’attenzione della cittadinanza dai veri problemi sociali della città cercando irresponsabilmente facili consensi a destra, nel tentativo di legittimarsi come partito della sicurezza". E' questa la posizione espressa dai consiglieri comunali Ciccio Aulletta e Marco Ricci (Ucic-Prc), Simonetta Ghezzani (Sel) e Stefano Landucci (Gruppo Misto) in merito allo sgombero del campo rom della Bigattiera effettuato nei giorni scorsi.

"Una svolta a destra - afferma Simonetta Ghezzani - che arriva in un momento critico di questa amministrazione: le contestazioni al sindaco all'Arena Garibaldi e la vicenda dei bancarellai di piazza del Duomo sono solo due esempi di come sia crollata la fiducia nei confronti della Giunta. In questo contesto lo sgombero della Bigattiera è solo un pretesto per tentare di recuperare consenso".

Uno sgombero che i consiglieri comunali criticano nel metodo e nel merito. "Nell'ordinanza - spiega Auletta - si legge che lo smantellamento della Bigattiera si rendeva urgente per motivi igienico-sanitari, un'urgenza ben strana, visto che il campo esiste dal 2003 e che negli ultimi tempi non ci sono stati episodi che giustifichino un simile provvedimento. Inoltre, con lo sgombero, queste persone non si sono dissolte nel nulla come qualcuno vorrebbe far credere, ma continuano a vivere nelle nostre periferie in situazioni sempre più precarie, avendo perso un tetto, la scuola e i limitatissimi servizi che avevano al campo".

Alcune delle famiglie sgomberate hanno trovato sistemazione nel campo rom di Coltano. A questo proposito verrà discusso nel Consiglio Comunale odierno un question time Ucic-Prc in cui si chiede al sindaco "se corrisponde al vero che rappresentanti dell’amministrazione si siano recati dalle stesse famiglie accampate provvisoriamente a Coltano intimandone l’allontanamento".

I consiglieri comunali attaccano il sindaco e l'assessore al Sociale Capuzzi. "Le dichiarazioni di Filippeschi - dicono Auletta e Ghezzani - sulla 'necessità di diminuire il numero di rom' sono farneticanti e razziste, così come quelle dell'assessore Capuzzi che ribaltano sulle associazioni e sulle insegnanti la colpa di questa situazione. Ci chiediamo anche come sia possibile che l'assessore non si sia mai recata di persona alla Bigattiera, per vedere con i propri occhi la situazione del campo rom. In questo modo avrebbe probabilmente capito che gli uomini e le donne sgomberate sono persone e non dei semplici numeri".

Critiche infine anche per il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. "Tutti ricordano la foto del presidente insieme ad una famiglia rom - conclude Auletta - tutti tranne lui, che evidentemente l'aveva scattata solo per scopi elettorali. Rossi dovrebbe spiegare ai bambini e alle bambine sgomberate qual è la differenza tra le ruspe verdi della Lega e quelle democratiche targate Pd".

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