Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Ikea, avanti tutta: approvata la variante urbanistica di Porta a Mare

Nella seduta di giovedì il consiglio comunale di Pisa ha detto sì al Parco Urbano che risistemerà la viabilità intorno al punto vendita del colosso svedese dell'arredamento. Discussione accesa nella sala consiliare

Discussione infuocata in consiglio comunale dove a tenere banco nel pomeriggio sono state Ikea e l’approvazione della variante urbanistica. Dopo ore di dibattito il consiglio comunale ha detto sì alla variante e all'esecuzione immediata che permettono in via ufficiale l'insediamento del colosso svedese a Pisa. La delibera è stata approvata a larghissima maggioranza: hanno votato sì anche le opposizioni di Sel, Terzo Polo e il consigliere del Pdl Riccardo Buscemi, il cui partito è apparso quanto mai diviso tra chi lascia l'aula qualche ora prima e chi esce poco prima del voto. Alla fine i voti a favore della variante saranno 31.

Le premesse sull’importanza dell’argomento erano già emerse ieri con il Pdl che aveva riportato sul tavolo la questione dei terreni non pagati al Comune dalla Sviluppo Navicelli, annunciando la non partecipazione al voto. Al centrodestra si era aggiunta poi la voce di Rifondazione Comunista che si era dichiarata contraria a Ikea per l’impatto negativo che lo store del mobile avrà sull’economia e sul quartiere di Porta a Mare. Posizioni ribadite anche nel corso del consiglio comunale odierno, nonostante nella tarda serata di ieri siano arrivate le rassicurazioni dell’amministrazione comunale sul saldo dei 765mila euro effettuato dalla Sviluppo Navicelli, che dunque ha rispettato il termine del 24 maggio (data appunto del consiglio comunale). “Quei terreni andavano riscossi indipendentemente dalla discussione di oggi - ha rilevato il consigliere del Pdl Diego Petrucci - e la variante urbanistica, se è giusta, deve essere creata indipendentemente dal fatto che nelle 24 ore precedenti sia stato effettuato un pagamento”.

Per il capogruppo di Sel Carlo Scaramuzzino “Ikea e Sviluppo Navicelli avrebbero fatto bene a togliere il macigno del pagamento prima dell’inizio della discussione consiliare sull’arrivo del punto vendita a Pisa: avremmo avuto un confronto più sereno”.

Soddisfatto del percorso effettuato il sindaco di Pisa Marco Filippeschi. “Abbiamo ascoltato chiunque ha voluto in questi mesi partecipare al confronto, dalla commissione consiliare alle associazioni, fino ai quartieri interessati dalla variante - ha sottolineato il primo cittadino - a settembre Ikea ha scelto Pisa e a maggio decidiamo per la variante, è un esempio positivo. Se il presidente della Commissione Europea Barroso verrà un giorno in città e vedrà il cantiere, prenderà sicuramente Pisa a modello”.
L'allargamento della maggioranza su una partita così importante ha spinto il sindaco, nelle conclusioni del suo intervento in consiglio comunale, anche a fare altre valutazioni politiche: "Si è notato chiaramente l'imbarazzo di un Pdl diviso e le scelte miopi e contro la crescita della città di Rifondazione Comunista, mentre apprezzo e ringrazio Sel e il Polo di Centro che hanno saputo guardare all'interesse dei cittadini portando il loro significativo contributo. Desidero, infine, ringraziare l'assessore all'urbanistica, Fabrizio Cerri, che ha saputo portare ottimamente in fondo un lavoro complesso e con grande capacità d'ascolto".

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