Lunedì, 17 Maggio 2021
Cronaca Marina di Pisa

Marina di Pisa, niente sabbia da Calambrone per il Bagno La Riva: resta chiuso

Confcommercio accusa ancora una volta la Provincia di Pisa di aver negato l'autorizzazione dopo il nulla osta arrivato dall'Ente Parco. "Con questo intervento l'ente provinciale conferma la sua inutilità" sottolinea il direttore Pieragnoli

Bagno La Riva in preda ad una mareggiata

Non è decisamente giornata oggi per gli stabilimenti balneari di Marina di Pisa. Dopo la mareggiata che ha colpito e distrutto il Bagno Gorgona, arrivano brutte notizie anche per il Bagno La Riva. Con il recente via libera dell'Ente Parco per prelevare la sabbia del Calambrone, sembrava tutto a posto per lo stabilimento, devastato anch'esso negli ultimi mesi da due violente mareggiate e per questo con la necessità urgente di ripascere il proprio arenile con sabbia fresca.

E' Confcommercio a spiegare quanto è avvenuto. "Dopo un articolato iter burocratico presso gli enti preposti all'autorizzazione - si legge in una nota dell'associazione di categoria - ottenuto finalmente il nulla osta dall'Ente Parco di San Rossore, la Provincia di Pisa, attraverso il Dirigente Giovanni Bracci, dopo aver affermato che “le competenze di questo ufficio sono residuali rispetto a quelle degli altri enti interessati” ha deciso di negare l'autorizzazione al prelievo della sabbia del Calambrone, con la motivazione "che la sabbia del Calambrone ha caratteristiche diverse da quelle del bagno La Riva". Il risultato finale è che, dopo tantissimi anni, il Bagno La Riva resterà chiuso per tutto la stagione".

“Ancora una volta le esigenze delle imprese sono sacrificate sull'altare di un sistema dominato da burocrati e funzionari autoreferenziali, così potenti da scavalcare persino la politica - afferma Federico Pieragnoli, direttore Confcommercio Pisa - ringraziamo il presidente Andrea Pieroni, disponibile a trovare una soluzione ma evidentemente con le mani legate a fronte del no degli uffici, governati da funzionari esperti in cavilli e pretesti, con lo stipendio assicurato, del tutto indifferenti al lavoro e al futuro delle imprese e delle loro famiglie. Così, per una manciata di sabbia, il Bagno La Riva sarà costretto per la prima volta a saltare la stagione, perdendo tutti quei clienti che da oltre 50 anni frequentano questo storico stabilimento marinese. E' questa, con tutta evidenza una situazione assurda e incomprensibile, proprio in un momento in cui le imprese vivono una tassazione al 68% e ovunque non si fa che parlare di semplificazione, sburocratizzazione, sistema, sinergia. Noi continueremo a tutelare l'interesse di questo associato - prosegue Pieragnoli - abbiamo già interpellato il nostro ufficio legale per verificare la piena regolarità e la conformità di tutti gli atti formali emessi su questa vicenda incresciosa. Un vero calvario, un intreccio inestricabile di enti e competenze varie sul quale speriamo che molto presto cada l'intervento del governo per limitarne le funzioni. A partire proprio da tutti quegli enti che si confermano, con atti simili, una volta ancora, enti inutili, incapaci di assecondare i bisogni e le esigenze di imprese e cittadini”.

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