Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Cronaca La Cella / Via Emilia

Spazi pubblici e tensioni sociali, non solo Distretto 42: comitati attivi a Sant'Ermete e Gagno

Lo sgombero dell'ex caserma Curtatone in pieno centro è il caso più eclatante, ma anche altre realtà cittadine periferiche chiedono spazi per attività sociali ed assistenza. E' il caso dei comitati di quartiere di Sant'Ermete e Gagno

Tante vicende, una sola rivendicazione: avere a disposizione spazi pubblici dove potersi incontrare e far vivere il proprio quartiere. Il Municipio dei Beni Comuni ed il Distretto 42, sgomberati ieri dallo stabile di via Giordano Bruno, sono balzati agli occhi della città per l'occupazione di uno stabile abbandonato da anni in pieno centro. Nella lotta alla crisi di tutti i giorni nelle zone di Sant'Ermete e Gagno proseguono le attività dei comitati locali per migliorare le proprie condizioni di vita: "Chi occupa spazi pubblici per il bene sociale fa bene – ci dicono i ragazzi del comitato 'Spazio Popolare Sant'Ermete', riferendosi al Distretto 42 – noi piuttosto ci organizziamo per rispondere ai bisogni della popolazione locale".

Per questo è stato occupato ieri il circolo Arci Salvadori, edificio su due piani di almeno 200 metri quadri, ritenuto dagli attivisti sottoutilizzato e destinato per sua natura alla fruizione del quartiere. In ballo c'è anche il progetto di una mensa popolare per gli indigenti. "Due mesi fa – spiegano i ragazzi – abbiamo avuto un incontro con la dirigenza dell'Arci che gestisce il circolo e ci hanno detto che hanno debiti e mutui da pagare, non potendo così concedere il posto gratuitamente. E' assurdo: l'unico circolo sociale della zona chiuso perché a pagamento, a causa di debiti non causati dai cittadini". Nei mesi scorsi il comitato si è reso protagonista di picchetti presso i supermercati per ottenere buoni spesa per i senza reddito, manifestazioni da cui poi sono nate le trattative con la Società della Salute per realizzare la mensa. Il luogo ideale indicato dal comitato sarebbe proprio il circolo Salvadori. Tale sede potrebbe essere utilizzata anche per le altre attività (fra doposcuola, sportelli informativi e ripetizioni) oggi troppo numerose per rimanere nella stanza di via Emilia.

"Le tensioni sociali sono destinate ad aumentare – concludono dal comitato – le commissioni indigenza dei servizi sociali sono bloccate per mancanza di fondi. Sono sospesi i buoni spesa ed il pagamento delle morosità delle bollette per aprile e maggio, si rischia il distacco delle utenze. Una risorsa come il circolo può aiutare, vogliamo dimostrare che si possono fare attività anche gratuitamente, contro la logica del tutto a pagamento. In questo non vediamo aiuti dalle amministrazioni".

A Gagno prosegue l'occupazione del casottino nel parco, iniziata lo scorso 18 febbraio ad opera del comitato 'Riprendiamoci Gagno'. Sono gli stessi attivisti ad informarci che "è notizia di oggi che il bando per l'affidamento della struttura è stato vinto da un consorzio di associazioni fra 'Arcadia' e 'Fare spazio ai giovani'. Non siamo contenti: il bando era oneroso, impossibile da affrontare per chi non ha importanti condizioni economiche. Hanno vinto l'associazione di una ex componente del Ctp 6, dimessasi prima del bando, e un'associazione affiliata Uisp, il cui presidente provinciale è direttore dell'Apes. Come si fa a non avere dei dubbi sulle logiche del bando?".

Fra le lotte sostenute dal comitato di Gagno c'è quella per le case popolari sfitte. Sono circa una dozzina quelle censite dagli attivisti, per questo è annunciata per domani alle ore 10 presso la sede dell'Apes di via Fermi una manifestazione di entrambi i comitati di Sant'Ermete e Gagno al fine di chiedere una rapida assegnazione delle abitazioni ed i necessari interventi di manutenzione.

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